Scritto da Elvira Ruocco

Elvira Ruocco, memoria storica dell’Alfa Romeo grazie alla sua ultra ventennale esperienza presso il Centro di Documentazione Storica Alfa Romeo, è entra a far parte del team del Museo e nella rubrica “Elvira Racconta” condividerà curiosità e aneddoti che non si  conoscono o non si ricordano. Ripercorreremo insieme a lei la leggendaria storia dell’Alfa Romeo.

Elvira Racconta…Due Storiche sfide

Apr 19, 2017 | Uncategorised |

Un’ occasione per ricordare una storia leggendaria e tutti coloro che hanno contribuito a creare il mito Alfa ma anche per attrarre e motivare nuove generazioni a tenere ancora vivo questo mito negli anni a venire.

L’argomento di oggi spazia tra la terra e il cielo, tra auto ed aerei. Vi racconterò di due storiche sfide del passato.

La prima ebbe luogo a Roma, sull’Autodromo del Littorio, l’8 dicembre 1931.In quell’occasione un pilota automobilistico, entrato nella storia, sfidò un aereo.

Quel pilota è Tazio Nuvolari, il più grande pilota del mondo che scalda il motore della sua potente Alfa Romeo 8C 2300.

Sulla pista accanto ala fiammante vettura , il rullo del biplano Caproni CA-100 vanto dell’ aeronautica militare italiana pilotato da Vittorio Suster, un aviatore italiano, volontario nella prima guerra mondiale. Il pubblico accorso in migliaia per l’evento è in silenzio. I motori sono portati al massimo, i piloti si scambiano uno sguardo. Pronti, VIA!

La sfida prevedeva che il Caproni nel suo volo seguisse l’andamento della pista. I giri in programma erano cinque per un totale di 16,998 chilometri.

Nuvolari fu più veloce alla partenza, ma la gara venne vinta da Suster e dal suo aeroplano che coprì la distanza nel tempo di 6’12” alla media di 164,237 km/h.

L’Alfetta fu battuta solo di qualche metro.

Il 23 settembre del 1984 si svolse un’altra sfida tra una vettura ed un aereo.

Sotto gli occhi di decine di migliaia di persone, la storica Alfetta 159 , campione del Mondo, vinse la sfida contro l’altrettanto storico aereo da caccia Spitfire MK VIII. La sfida ebbe luogo all’aeroporto di Cuneo-Levaldigi durante una manifestazione che vide esibirsi nei cieli anche alcuni paracadutisti ed alianti, mentre a terra gli spettatori potevano ammirare la nuova ammiraglia dell’Alfa: l’Alfa 90.

L’Alfetta 159, la stessa esposta al Museo di Arese, con alla guida un ex collaudatore dell’Alfa Bruno Bonini, vinse la gara sui 1000 metri grazie al suo sprint.

L’aereo, invece, dovette faticare parecchio per vincere l’inerzia iniziale e quando finalmente si alzò in volo, a circa 500 metri dal via, era ormai tardi: l’Alfetta, con più di 100 metri di vantaggio, raggiunse il traguardo del chilometro.

Lo Spitfdire della sfida, (uno dei pochi ancora rimasti) fu restaurato da Franco Actis un appassionato collezionista torinese, che fu anche il pilota che lo portò in volo in quella emozionante sfida.