Alfa Romeo 1900

A pranzo con il “Cannibale”

A tutti gli affamati di storie, benvenuti “A pranzo da Quiqueg. Il cannibale che si nutre di storie.”, il podcast da gustare a ora di pranzo, prima di pranzo, dopo pranzo o per il solo gusto di ascoltare racconti travolgenti e risvolti di vita inaspettati. Ogni puntata avrà come ospite un essere umano diverso dall’altro, ma tranquilli; non ci nutriremo davvero di lui, ma solo delle storie che avrà da raccontare.

Buona lettura…

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

“La Montreal è, ovviamente la più ammirata”

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973

“Tutti si buttano sull’Alfasud”

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973

L’anima sportiva di Alfa Romeo conquista le piste… anche quelle da sci

lfattitude è un collettivo e una piattaforma editoriale internazionale dedicata esclusivamente agli appassionati di Alfa Romeo (gli “Alfisti”). Fondata da Marius Pop, la testata si distingue per un approccio estetico molto curato e una narrazione che va oltre il semplice aspetto tecnico delle auto.

Ecco i punti chiave che definiscono Alfattitude:

Missione e Filosofia: Il progetto vede l’Alfa Romeo non solo come un marchio automobilistico, ma come una “forza essenziale” capace di influenzare l’atteggiamento verso la vita. La loro missione è ispirare uno stile di vita effervescente radicato nella creatività del brand.

Contenuti Editoriali: Pubblicano storie di alta qualità su modelli storici e contemporanei, interviste a grandi collezionisti (come lo svizzero Axel Marx) e reportage da eventi internazionali (Goodwood, Le Mans Classic, Villa d’Este).

Pubblicazioni Cartacee: Sono noti per la creazione di “Coffee Table Books” (libri fotografici di pregio), come la loro settima edizione dedicata alle grandi collezioni Alfa Romeo, realizzata in collaborazione con OKP.

Shop e Lifestyle: Oltre al magazine, gestiscono uno shop online che vende abbigliamento (caps con slogan come “Eternamente Giulia” o “Small Size Big Attitude”) e stampe d’arte di alta qualità.

Community Internazionale: Pur avendo radici profonde nella cultura italiana, Alfattitude ha una portata globale, con collaboratori e storie che spaziano dall’Europa al Sud Africa, unendo diverse generazioni di alfisti.

In sintesi, Alfattitude rappresenta il lato più “lifestyle” e artistico del mondo Alfa Romeo, concentrandosi sul design, sull’ingegneria e sulle emozioni umane legate al possesso e alla guida di queste auto.

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973, i Campioni a Madonna di Campiglio con le Alfa Romeo 

Correva l’anno 1973 e i nomi dei “I Campioni a Madonna di Campiglio” in cui si intrecciano con quello dei modelli storici come la Montreal, Alfetta, GT 1600 e l’Alfa Sud.

Quello che colpisce è la dimensione di “normalità” dei grandi sportivi come il due volte campione del mondo Gustavo Thöni, fotografato dalla penna di Lionello Turrini mentre è «seduto sul pavimento, lontano dal televisore, non gli hanno lasciato né una poltrona né una sedia: è lì, scomodo, quasi fosse lo sconosciuto ragazzino “aggiunto” alla squadra dei grandi. Assieme agli amici e ai dirigenti della squadra nazionale è lì  per vedere alla TV l’amico Pierino Gros, diciottenne».

Il giorno dopo tutti si ritrovano alla funivia dello Spinale: «Lasciamo le nostre vetture – sono quattro Alfa: una Montreal, un’Alfetta, una GT 1600 e un’Alfasud – in uno spazio vicino alla funivia. I Campioni ci chiedono di provarle. E noi in cambio chiediamo gli autografi e non ci lasciamo scappare l’occasione di avere delle foto “fatte da noi”. La Montreal è, ovviamente la più ammirata, ma dopo un po’ tutti si buttano sull’Alfasud. È questa infatti la vettura che essi giudicano molto favorevolmente per maneggevolezza e tenuta di strade anche sulla neve e nelle curve ghiacciate».

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

4° Trofeo Alfa Romeo – Fischer Ski Internazionale Ara-Aosta 1979

Foto 1.10: un primo piano della plancia della Giulietta del museo F.lli Cozzi realizzato dal lunotto posteriore.

Trofeo Alfa Romeo Fischer Ski 1977 – Cervinia – S.G. 1° Seniores

Trofeo

Vi ricordate l’Auto-Ski-Rally?

Chi c’era negli anni d’oro del boom, probabilmente avrà molti ricordi dell’Auto-Ski-Rallye di Alfa Romeo, una delle manifestazioni più affascinanti e curiose della storia della casa del Biscione, nata per celebrare il connubio tra il mondo dei motori e quello dello sci durante gli anni d’oro del boom economico (in particolare negli anni ’60).

Non si trattava di una semplice gara di velocità, ma di una “competizione combianta”. I partecipanti dovevano affrontare due prove distinte, quella automobilistica era un rally di regolarità o una prova di abilità alla guida su strade innevate di montagna e poi uno slalom gigante sugli sci, o speciale sulle piste, cronometrato e valutato insieme al tempo ottenuto in auto.

L’obiettivo di Alfa Romeo era dimostrare la tenuta di strada e la versatilità delle sue vetture anche in condizioni estreme come neve e ghiaccio. Era un modo per sottolineare che le Alfa non erano solo auto da pista o da città, ma compagne d’avventura affidabili per l’élite sportiva dell’epoca.

Le località elette per queste prove erano quasi sempre il Sestriere o Cortina d’Ampezzo che ora si prepara ad accogliere le Olimpiadi invernali Milano-Cortina2026.

I Protagonisti: Piloti e “Gentlemen”

Nonostante non fosse una gara di velocità pura, l’Alfa Romeo coinvolgeva spesso i suoi collaudatori o piloti legati alla scuderia Autodelta per dare lustro all’evento. Ignazio Giunti: Celebre pilota di Formula 1 e prototipi, partecipò a diverse manifestazioni invernali legate al marchio. Andrea de Adamich: Spesso presente come testimonial e pilota, incarnava perfettamente l’immagine dell’uomo Alfa Romeo: elegante, tecnico e veloce. Arnaldo Cavallari: Uno dei pionieri dei rally italiani, che con le Alfa (e poi con le Lancia) ha dominato le strade ghiacciate del periodo. Zeno Colò: Anche se era un campione di sci, la sua figura è spesso associata a questi eventi dove il confine tra sciatore e pilota era molto sottile.

Nel nostro archivio Cozzi.Lab custodiamo alcuni trofei del prestigioso evento sportivo, documenti e materiale promozionale. Un invito ci ha particolarmente colpito con un dettaglio che ora, dopo i terribili fatti di capodanno, porta con se un ricordo doloroso. Alle famiglie di Cras-Montana, va il nostro pensiero.

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

Invito Auto Ski Rally

L’Epopea dell’Alfa Romeo Ski Racing Team

Se l’archivio del Cozzi.Lab custodisce i segreti della trazione integrale, il capitolo più dinamico è certamente quello scritto nei primi anni 2000. In quel periodo, il Biscione decise di non limitarsi a sponsorizzare lo sci, ma di creare una vera e propria “scuderia” di campioni.

Nasce così l’Alfa Romeo Ski Racing Team, un progetto che vedeva la tecnologia Q4 (trazione integrale permanente a tre differenziali) al servizio dei giganti della neve. Gli atleti non erano semplici testimonial, ma piloti del brand che si muovevano a bordo di 156 Crosswagon Q4 personalizzate

“Il boom dello sci conseguenza diretta del boom della motorizzazione richiama un numero sempre maggiore di giovani sportivi sui campi di neve”

Martina Rabbolini alle paraolimpiadi Paris 2024

Donne, motori e… Olimpiadi

Dalle Olimpiadi Milano-Cortina2026 arriva una notizia che ci rende orgogliosi. Martina Rabbolini, testimonial della III edizione della mostra Donne e motori? Gioie e basta è stata scelta dal comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026 per portare la Fiamma Olimpica insieme agli altri 501 tedofori paralimpici. Il 5 febbraio, durante la tappa di Milano Martina, atleta del Team Legnano Nuoto, chiamata a portare la Fiamma Olimpica e noi siamo pronti a fare il tifo per lei.

 

Gennaio 2026