Il biscione d’Africa

Una storia del “Biscione d’Africa” è tutta da scoprire con il nuovo evento targato Culturalfa

tra milano e sud africa

Tra Milano e il Sud Africa, una storia di visione industriale, competizione e identità. Un viaggio nel patrimonio meno noto di Alfa Romeo, raccontato da chi lo ha vissuto e custodito. Sarà questo il racconto alfista che avremo il piacere di condividere nel nuovo evento targato CulturAlfa che vi aspetta domenica 12 aprile.

Quartier generale sarà la Collection Marx a Mezzovico- Vira in Svizzera e la giornata vedrà la partecipazione di straordinari relatori come Maurizio Bianco, figlio di Vito Bianco fondatore della fabbrica Alfa Romeo a Brits; Adriano Gilardi, socio Alfa Blue Team e profondo conoscitore della storia della produzione automobilistica del marchio milanese in Sud Africa; Elvira Ruocco già direttrice del Centro Documentazione Storica Alfa Romeo ad Arese che, insieme alla famiglia Casiraghi, ricorderà il grande capo collaudatore Giuseppe Casiraghi.

Saranno inoltre presenti, direttamente da Cape Town, i due grandi alfisti Lynton Lomas, grande collezionista e fondatore di un museo Alfa Romeo e Trevor Tuck, pilota, grande conoscitore del Motorsport Sudafricano e preparatore di motori Alfa Romeo.

La conferenza sarà moderata da Marco Fazio, socio di Alfa Blue Team e noto storico di Alfa Romeo, già responsabile del Centro Documentazione Storica Alfa Romeo.

miniviaggio nel tempo con Alfa Romeo in Sud Africa

Alfa Romeo e Sud Africa … un altro importante capitolo della storia di Alfa Romeo, marchio che da sempre si è distinto nei più svariati campi della meccanica, lasciando sempre una traccia indelebile, di finezza meccanica, ingegno e lungimiranza delle proprie maestranze, stile o competizioni sportive.

E’ il 1958 l’anno dei primi assemblaggi delle vetture Giulietta Ti “sudafricane” realizzate con componenti in parte in arrivo dall’Italia ed in parte realizzate in loco, ed il 1985 l’anno di chiusura delle attività.

La Giulietta Ti, oltre ad essere una moderna e probabilmente la miglior vettura per un utilizzo turistico all’interno della sua fascia di mercato, fu da subito competitiva in molte manifestazioni automobilistiche locali.

La nostra Giulietta “sudafricana” ad inizio degli anni ’60 passò il testimone alla vettura Giulia. Vettura che contribuì ancor di più all’affermazione sul territorio e nel campo sportivo del marchio del Biscione; e le varie aggiunte a listino nel corso degli anni riuscirono sempre più a soddisfare quello che il mercato ricercava. Una vettura sportiva ma allo stesso tempo elegante. Giulia Sprint GT, Giulia 1300 Ti, Giulia 1600 Super tutte queste varianti furono aggiunte in gamma; ricordiamo sempre che si tratta di vetture assemblate in loco, con la particolarità di essere sì sorelle, ma non gemelle! delle corrispondenti prodotte nel Vecchio Continente. 

Una dirigenza motivata che trovò, alla fine degli anni ’60, nella figura di Vittorio (Vito) Bianco la persona che avrebbe permesso ad Alfa Romeo di creare in Sud Africa uno stabilimento in proprio, senza più la necessità di ricorrere alle ditte di assemblaggio, che allestivano contemporaneamente per più marchi automobilistici, ed una rete di vendita ed assistenza che continuava ad espandersi permise al marchio una sempre maggiore visibilità sul mercato.

Il nuovo stabilimento di Brits, inaugurato nel 1973 con la vettura Alfetta, unito ad una gamma sempre più articolata di modelli a listino permise con più incisività la partecipazione alle competizioni.

Alfa Romeo gareggiava ormai da inizio anno ’60 in Sud Africa con sempre maggiori successi e questo continuo intreccio tra competizioni, preparatori e produzione di serie portò anche alla realizzazione di piccole serie di vetture con motorizzazioni ed allestimenti atipici e mai riproposti in altre parti del globo! Solo per fare qualche esempio la Giulia Rallye 2000, la Nuova Giulietta Automatica o la giustamente celebrata GTV6 3000. Questi sono solo tre esempi di quanto realizzò “fuori linea!” la Filiale Sudafricana. Purtroppo, già dai primi anni ’80, nubi fosche si intravedevano all’orizzonte.

La forte contrazione del mercato interno unita alla rivolta popolare contro uno Stato basato delle leggi dell’apartheid che portò alla più grave crisi economica dagli anni ’30 decretò nell’autunno del 1985 la cessazione e la chiusura di tutte le attività di Alfa Romeo in Sud Africa.

 Adriano Gilardi

Il resto della stroria la racconteremo il 12 aprile all’evento “Il Biscione d’Africa” … biglietti disponibili on line 

scopri il programma

Ecco quello che devi sapere sull’evento “Biscioni d’Africa”

Ore 14.00: apertura porte e visita libera alla collezione Marx

Ore 15.00: Inizio conferenza e benvenuto

  • – Saluti e introduzione a cura di Axel Marx, Elisabetta Cozzi e Marco Fazio
  • Le origini: da East London a Booysens, 1958-1973 (A. Gilardi)
  • La nuova fabbrica di Brits, 1973 – 1985 (M. Bianco)
  • Modelli Specifici (A. Gilardi)
  • L’Alfa Romeo nelle competizioni sudafricane (T. Tuck)
  • Commemorazione in ricordo di Giuseppe Casiraghi (E. Ruocco – Fam. Casiraghi)

Ore 17.00: Fine conferenza e visita libera alla collezione

Ore 19.00: Chisura evento

I biglietti sono disponibili on line… clicca sul pulsante …

CULTURALFA

Il progetto CulturAlfa è dedicato alla custodia della storia di Alfa Romeo e alla condivisione di fatti storici e racconti e nasce dalla passione di due figure legate indissolubilmente al prestigioso marchio automobilistico milanese. Una è la nostra Elisabetta Cozzi, l’altra è Axel Marx, un collezionista svizzero che ha dedicato anni a creare una delle più incredibili collezioni private di Alfa Romeo al mondo.  In questo laboratorio di storia e innovazione, Elisabetta ed Axel celebrano Alfa Romeo custodendo il fuoco delle sue leggende, proponendo testimonianze di personaggi interessanti e portando alla luce anche storie poco conosciute, condividendo così con gli appassionati ciò che ha contribuito nei decenni a plasmare l’iconico marchio.