Donne e motori? Gioie e basta
Da una scelta “obbligata” all’autorevolezza riconosciuta
Gennaio 2026
RITA PAPARELLA
Ingegnere nucleare, PhD in fisica delle particelle. Giornalista pubblicista e consulente tecnico in progetti industriali di innovazione e R&D
Se è la tua prima volta qui, benvenuta/benvenuto!
Con il progetto Donne e Motori? Gioie e basta Il Museo Fratelli Cozzi ribalta gli stereotipi: 20 donne, 20 storie di forza catturate dall’obiettivo di Camilla Albertini. La quarta edizione compie un passo oltre. Ogni testimonial sceglie il suo alleato al maschile: chi sostiene davvero la parità nel proprio percorso professionale. Il dettaglio che colpisce? Non tutte lo hanno ancora trovato.
La parità non è una battaglia solitaria. È una responsabilità condivisa che ridefinisce il progresso di tutti.
Segui questo viaggio tra presenze e attese. Alcune storie ti sorprenderanno.
Alessandra Giorgetti
Nicholls
Alessandra Giorgetti
Responsabile Commerciale AFRA ricambi – Vice Presidente Registro Internazionale Touring Superleggera – Giudice Internazionale Concorsi d’Eleganza Auto
Dalla moda ai motori d’epoca per “scelta obbligata”: Alessandra trasforma un aut aut familiare in una carriera internazionale in un mondo maschile.
Valorizzata prima all’estero e poi in Italia, riconosciuta all’estero, conquista giurie, ruoli apicali e autorevolezza con competenza e resilienza. La sua rivincita parte dal basso e arriva lontano.
James Nicholls
Founder of the Sydney Harbour Concours d’Elegance – Austaralasian delegate for the Riva Historical Society – Writer, Photographer, Broadcaster, Concours judge, Adviser and Auctioneer
Dal cuore dei grandi concorsi internazionali nasce un’alleanza che cambia le regole: James Nicholls, leader dell’automotive storico, sceglie il merito prima del genere.
Tra talento riconosciuto, errori ammessi ed empatia concreta, racconta perché valorizzare le donne non è un gesto simbolico, ma una scelta di eccellenza.
Alessandra Giorgetti
Origini e scintilla iniziale
La storia professionale di Alessandra nasce molto prima della sua consapevolezza di farne parte. L’azienda di famiglia, AFRA, specializzata in ricambi per auto storiche, affonda le radici nel secondo dopoguerra, quando il nonno, tecnico Alfa Romeo, intuì l’urgenza di rimettere in strada i veicoli di un Paese che ripartiva. «La mia passione, come tutte le ragazze di Milano, era la moda». Il primo lavoro è infatti in Corso Como 10, tempio del fashion milanese, di Carla Sozzani, giornalista di moda, editore e gallerista. Un punto di riferimento per il lusso e la moda di ricerca, riconosciuto a livello mondiale come il primo vero e proprio “concept store”, unendo moda, arte, design, fotografia e cucina in un unico spazio rivoluzionario.
La svolta arriva dopo l’università, con un aut aut paterno: “O me o loro”. Una scelta quasi obbligata che Alessandra accetta comunque di buon grado. Entra in azienda nel 1999, partendo dal basso, attraversando tutti i reparti, dal magazzino al commerciale, seguendo una regola semplice e severa: «Prima di comandare bisogna saper fare».
Sfide e stereotipi di genere
L’automotive storico è un mondo ancora profondamente maschile, soprattutto in Italia. Alessandra lo scopre presto nel confronto con fornitori, clienti e interlocutori esterni. «La donna, nel mondo delle auto, per gli uomini non è attendibile, non ha credibilità”. A lungo viene percepita come “la ragazza che parla”, efficiente ma non decisionale.
La difficoltà non è solo imporsi, ma essere riconosciuta per la competenza e non per ruolo ereditato o per la presenza simbolica. Nei contesti pubblici, nei concorsi di eleganza, Alessandra adotta una strategia consapevole, impegnandosi in interventi tecnici puntuali, comunicando la propria sobrietà nell’immagine, con un’attenzione nello spostare il focus dall’apparenza ai contenuti.
Valori e visione personale
Il suo percorso è segnato da una negoziazione continua tra fermezza e adattamento. «Se devo puntare i piedi li punto, ma è difficile». La credibilità, per Alessandra, si costruisce soprattutto con la coerenza e con la conoscenza profonda del settore, perché sia individuato, e confermato anche nel tempo, il valore della persona, donna o uomo che sia.
In tale ottica, sviluppa una visione ampia dell’automobile storica come patrimonio culturale oltre che come oggetto tecnico. Un approccio che trova terreno fertile soprattutto all’estero, dove il dialogo tra competenze diverse è più naturale e meno gerarchico.
“James Nicholls è stato il primo a darmi fiducia con un ruolo, per sua scelta effettiva“
Momenti di svolta e resilienza
Il punto di rottura arriva nel 2018, quando una professionista molto più giovane le passa davanti senza avere competenze paragonabili. «La colpa era mia, perché di un’altra generazione, sono sempre remissiva». Da lì nasce una nuova consapevolezza legata al desiderio di uscire dal ruolo informale di regista invisibile per rivendicare una posizione riconosciuta.
La svolta arriva grazie ad altre donne, quando, durante un raduno, sono le mogli dei partecipanti a chiedere apertamente che Alessandra diventi vicepresidente del Registro Internazionale Touring Superleggera. Un riconoscimento formale che apre nuove porte: giurie internazionali, concorsi in India, Australia, Svizzera.
In Australia, chiamata all’ultimo momento come presidente di giuria, realizza la portata del suo percorso. Prepara documenti, coordina i lavori, guida un team internazionale. «James Nicholls è stato il primo a darmi fiducia con un ruolo, per sua scelta effettiva».
L’Italia, però, resta indietro. Solo nel 2023 arriva la chiamata come giurata al Concorso d’Eleganza di Varignana. «Quando mi sono seduta lì, mi sono detta ‘sono arrivata’». Dopo che il resto del mondo l’aveva già legittimata.
HeForShe
Nel suo cammino, Alessandra ravvisa il valore degli alleati uomini: il fratello Matteo, capace di mediare; il padre, critico ma formativo; Franco Ronchi, presidente del Registro Touring; James Nicholls, collega internazionale che le affida ruoli chiave senza esitazioni.
Ma, contrariamente allo stereotipo secondo il quale le donne non sanno fare squadra, il sostegno più costante arriva proprio da loro. «Ho sempre ricevuto grande supporto dalle donne… tutte quelle che sono cresciute senza poter mai prendere la parola». Evitando la contrapposizione, il suo impegno non è una battaglia contro qualcuno, ma una spinta affinché altre possano trovare consapevolezza e sicurezza.
Fare buon viso a cattivo gioco, per Alessandra non ha significato subire, ma trasformare una strada non scelta in un percorso autorevole.
James Nicholls
L’incontro: riconoscere il talento prima dell’etichetta
James Nicholls è una figura centrale del panorama internazionale dell’automotive storico: fondatore del Sydney Harbour Concours d’Elegance, auctioneer, giornalista, fotografo, giurato nei più importanti concorsi del mondo, da Chantilly a Zoute, dall’India a Malta. Un percorso costruito su dedizione assoluta, studio continuo, una visione strategica, dinamismo, competenza e capacità di valorizzazione delle eccellenze.
Il primo incontro con Alessandra Giorgetti avviene in India, durante un concorso internazionale. «Come si fa a non ricordare il momento in cui si incontra per la prima volta una persona così dinamica, entusiasta e competente?». Un approccio umano e professionale insieme a competenze tecniche specifiche, in una persona capace di tenere insieme organizzazione, autorevolezza e relazione.
La riflessione: leadership, genere e merito
Il percorso di James attraversa ambienti storicamente maschili, come le aste internazionali, il collezionismo, i concorsi d’eleganza. Si tratta di un osservatorio privilegiato che lo ha reso lucido sulle disuguaglianze ancora presenti. «Esiste un’evidente disparità nel rapporto tra uomini e donne e penso senza ombra di dubbio che sia gusto che le donne debbano adoperarsi per ottenere le stesse opportunità».
Non è una dichiarazione ideologica, ma una constatazione concreta, come quella che nel mondo dei concorsi vi sia una certa inerzia psicologica rispetto all’apertura. «Ci sono molti uomini anziani che a volte non sono ricettivi al cambiamento». Superare questo ostacolo significa rompere abitudini consolidate.
Dal pensare al fare: incarichi, responsabilità, fiducia
Nel 2024, a poche settimane dall’evento, il presidente di giuria designato del Sydney Harbour Concours diventa indisponibile. James deve decidere rapidamente. «Ale sembrava una scelta ovvia: intelligente, competente, organizzata, divertente e con l’importante capacità di andare d’accordo con le persone».
La nomina di Alessandra Giorgetti a Presidente di Giuria nasce come risposta pratica a una necessità concreta, ma si evolve in un forte gesto simbolico. «Ho anche pensato che scegliendo Ale avrei contribuito a promuovere lei e, per definizione più ampia, le donne del settore».
Questa è una leadership che agisce prendendo posizione, fondata sulla responsabilità di chi guida progetti complessi e sa che il successo dipende dalle persone giuste e concrete.
HeForShe, il motore dell’alleanza
Nel racconto di James, il tema dell’errore ha un ruolo centrale. «Ho fatto così tanti errori nella mia carriera… si cerca di imparare e andare avanti». Crescere significa anche riconoscere di aver sbagliato, talvolta “essendo irrispettoso”, e poi fare ammenda».
Questa attitudine si riflette anche nel suo impegno culturale. Partecipare alla mostra “Donne e Motori? Gioie e basta” non è per lui una semplice adesione formale. «È stato un grande onore essere stato invitato… e ne sono stato lusingato. Ancora di più quando ho capito quanto sia importante questa iniziativa». Un progetto che lo spinge ad interrogarsi su dinamiche largamente diffuse, anche in contesti di nicchia come i concorsi, sebbene non sempre siano alla luce del sole e intuitivamente riconoscibili per chi non ne è direttamente oggetto.
James non si definisce un attivista, definendosi piuttosto, un alleato concreto e la sua visione nasce anche da un’esperienza personale. «Avendo una madre italiana e due sorelle maggiori ho ricevuto fin da piccolo alcuni valori e discipline». Sono quegli stessi valori che oggi guidano le sue scelte professionali.
Anche un settore che celebra bellezza e rarità può essere motorizzato in maniera responsabile e inclusiva, oltre le inerzie mentali, e questo James lo dimostra scegliendo le persone giuste, dando spazio al talento e contribuendo, con naturalezza, a cambiare la cultura dall’interno.
James Nicholls
HeForShe, il motore dell’alleanza
Nel racconto di James, il tema dell’errore ha un ruolo centrale. «Ho fatto così tanti errori nella mia carriera… si cerca di imparare e andare avanti». Crescere significa anche riconoscere di aver sbagliato, talvolta “essendo irrispettoso”, e poi fare ammenda».
Questa attitudine si riflette anche nel suo impegno culturale. Partecipare alla mostra “Donne e Motori? Gioie e basta” non è per lui una semplice adesione formale. «È stato un grande onore essere stato invitato… e ne sono stato lusingato. Ancora di più quando ho capito quanto sia importante questa iniziativa». Un progetto che lo spinge ad interrogarsi su dinamiche largamente diffuse, anche in contesti di nicchia come i concorsi, sebbene non sempre siano alla luce del sole e intuitivamente riconoscibili per chi non ne è direttamente oggetto.
James non si definisce un attivista, definendosi piuttosto, un alleato concreto e la sua visione nasce anche da un’esperienza personale. «Avendo una madre italiana e due sorelle maggiori ho ricevuto fin da piccolo alcuni valori e discipline». Sono quegli stessi valori che oggi guidano le sue scelte professionali.
Anche un settore che celebra bellezza e rarità può essere motorizzato in maniera responsabile e inclusiva, oltre le inerzie mentali, e questo James lo dimostra scegliendo le persone giuste, dando spazio al talento e contribuendo, con naturalezza, a cambiare la cultura dall’interno.
James non si definisce un attivista, definendosi piuttosto, un alleato concreto
Vuoi ospitare la mostra? Ecco le info utili!
La mostra “Donne e Motori? Gioie e basta” è stata ideata per essere itinerante e per questo, come nelle precedenti edizioni, gli scatti sono stati stampati in due copie su supporti ultraleggeri e le copie sono pronte a essere esposte nei palazzi istituzionali, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle biblioteche.
In questo link si trovano tutte le informazioni utili ed è possibile vedere i luoghi in cui la mostra è stata ospitata. Se qualche location è stata d’ispirazione e volete ospitare la mostra, potete contattarci alla mail info@museofratellicozzi.com.
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