Alfa Romeo 1900

Entriamo nel “Reparto Corse” con il papà… della Formula Boxer

Il cuore sportivo degli alfisti non poteva resistere al richiamo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, per questo abbiamo cercato nel nostro archivio Cozzi.Lab una pagina di sport, neve e motori ben conosciuta dagli alfisti storici e che potrebbe incuriosire i giovani biscioni.

Buona lettura…

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

“La Montreal è, ovviamente la più ammirata”

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973

“Tutti si buttano sull’Alfasud”

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973

L’anima sportiva di Alfa Romeo conquista le piste… anche quelle da sci

Mentre gli altri scivolano….

Sarebbe facile dire “Stelvio” per trovare una connessione con le prossime Olimpiadi invernali, ma la realtà è che il legame tra la strada e le piste da sci risale a molti decenni fa. D’altro canto traiettoria perfetta, controllo e sportività sono da sempre gli elementi distintivi di Alfa Romeo.

Nel nostro archivio abbiamo avuto il piacere di rileggere alcune cronache del 1973, raccolto nel trimestrale dell’Alfa Romeo “Il Quadrifoglio“, vero oggetto di culto per tutti gli alfisti. In pratica «Siamo andati a Madonna di Campiglio per vedere i campioni della squadra azzurra di sci: il due volte campione del mondo e campione olimpico Gustavo Thoeni, il cugino Rolando medaglia d’argento a Sapporo e il nuovo idolo Pierino Gros, 18 anni, che, dopo il gigante in Val d’Isère, ha vinto anche lo slalom speciale di Madonna di Campiglio, un bis che non ha precedenti nella storia dello sci mondiale».

Bravi, ma le Alfa?“, direte voi. Le nostre amate campionesse facevano bella mostra di sé creando un affasciante contrasto cromatico tra il candore della neve e gli sgargianti colori anni ’70: «Le Alfa, più belle sotto un sole bianco di neve, hanno assunto il ruolo di accompagnatrici in quella carovana cosmopolita e variopinta che è il grande “circo bianco” della Coppa del Mondo».  

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

Foto d’epoca Il Quadrifoglio 1973, i Campioni a Madonna di Campiglio con le Alfa Romeo 

Correva l’anno 1973 e i nomi dei “I Campioni a Madonna di Campiglio” in cui si intrecciano con quello dei modelli storici come la Montreal, Alfetta, GT 1600 e l’Alfa Sud.

Quello che colpisce è la dimensione di “normalità” dei grandi sportivi come il due volte campione del mondo Gustavo Thöni, fotografato dalla penna di Lionello Turrini mentre è «seduto sul pavimento, lontano dal televisore, non gli hanno lasciato né una poltrona né una sedia: è lì, scomodo, quasi fosse lo sconosciuto ragazzino “aggiunto” alla squadra dei grandi. Assieme agli amici e ai dirigenti della squadra nazionale è lì  per vedere alla TV l’amico Pierino Gros, diciottenne».

Il giorno dopo tutti si ritrovano alla funivia dello Spinale: «Lasciamo le nostre vetture – sono quattro Alfa: una Montreal, un’Alfetta, una GT 1600 e un’Alfasud – in uno spazio vicino alla funivia. I Campioni ci chiedono di provarle. E noi in cambio chiediamo gli autografi e non ci lasciamo scappare l’occasione di avere delle foto “fatte da noi”. La Montreal è, ovviamente la più ammirata, ma dopo un po’ tutti si buttano sull’Alfasud. È questa infatti la vettura che essi giudicano molto favorevolmente per maneggevolezza e tenuta di strade anche sulla neve e nelle curve ghiacciate».

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

4° Trofeo Alfa Romeo – Fischer Ski Internazionale Ara-Aosta 1979

Foto 1.10: un primo piano della plancia della Giulietta del museo F.lli Cozzi realizzato dal lunotto posteriore.

Trofeo Alfa Romeo Fischer Ski 1977 – Cervinia – S.G. 1° Seniores

Trofeo

Vi ricordate l’Auto-Ski-Rally?

Chi c’era negli anni d’oro del boom, probabilmente avrà molti ricordi dell’Auto-Ski-Rallye di Alfa Romeo, una delle manifestazioni più affascinanti e curiose della storia della casa del Biscione, nata per celebrare il connubio tra il mondo dei motori e quello dello sci durante gli anni d’oro del boom economico (in particolare negli anni ’60).

Non si trattava di una semplice gara di velocità, ma di una “competizione combianta”. I partecipanti dovevano affrontare due prove distinte, quella automobilistica era un rally di regolarità o una prova di abilità alla guida su strade innevate di montagna e poi uno slalom gigante sugli sci, o speciale sulle piste, cronometrato e valutato insieme al tempo ottenuto in auto.

L’obiettivo di Alfa Romeo era dimostrare la tenuta di strada e la versatilità delle sue vetture anche in condizioni estreme come neve e ghiaccio. Era un modo per sottolineare che le Alfa non erano solo auto da pista o da città, ma compagne d’avventura affidabili per l’élite sportiva dell’epoca.

Le località elette per queste prove erano quasi sempre il Sestriere o Cortina d’Ampezzo che ora si prepara ad accogliere le Olimpiadi invernali Milano-Cortina2026.

I Protagonisti: Piloti e “Gentlemen”

Nonostante non fosse una gara di velocità pura, l’Alfa Romeo coinvolgeva spesso i suoi collaudatori o piloti legati alla scuderia Autodelta per dare lustro all’evento. Ignazio Giunti: Celebre pilota di Formula 1 e prototipi, partecipò a diverse manifestazioni invernali legate al marchio. Andrea de Adamich: Spesso presente come testimonial e pilota, incarnava perfettamente l’immagine dell’uomo Alfa Romeo: elegante, tecnico e veloce. Arnaldo Cavallari: Uno dei pionieri dei rally italiani, che con le Alfa (e poi con le Lancia) ha dominato le strade ghiacciate del periodo. Zeno Colò: Anche se era un campione di sci, la sua figura è spesso associata a questi eventi dove il confine tra sciatore e pilota era molto sottile.

Nel nostro archivio Cozzi.Lab custodiamo alcuni trofei del prestigioso evento sportivo, documenti e materiale promozionale. Un invito ci ha particolarmente colpito con un dettaglio che ora, dopo i terribili fatti di capodanno, porta con se un ricordo doloroso. Alle famiglie di Cras-Montana, va il nostro pensiero.

 Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

Invito Auto Ski Rally

L’Epopea dell’Alfa Romeo Ski Racing Team

Se l’archivio del Cozzi.Lab custodisce i segreti della trazione integrale, il capitolo più dinamico è certamente quello scritto nei primi anni 2000. In quel periodo, il Biscione decise di non limitarsi a sponsorizzare lo sci, ma di creare una vera e propria “scuderia” di campioni.

Nasce così l’Alfa Romeo Ski Racing Team, un progetto che vedeva la tecnologia Q4 (trazione integrale permanente a tre differenziali) al servizio dei giganti della neve. Gli atleti non erano semplici testimonial, ma piloti del brand che si muovevano a bordo di 156 Crosswagon Q4 personalizzate

“Il boom dello sci conseguenza diretta del boom della motorizzazione richiama un numero sempre maggiore di giovani sportivi sui campi di neve”

Martina Rabbolini alle paraolimpiadi Paris 2024

Donne, motori e… Olimpiadi

Dalle Olimpiadi Milano-Cortina2026 arriva una notizia che ci rende orgogliosi. Martina Rabbolini, testimonial della III edizione della mostra Donne e motori? Gioie e basta è stata scelta dal comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026 per portare la Fiamma Olimpica insieme agli altri 501 tedofori paralimpici. Il 5 febbraio, durante la tappa di Milano Martina, atleta del Team Legnano Nuoto, chiamata a portare la Fiamma Olimpica e noi siamo pronti a fare il tifo per lei.

 

Gennaio 2026