Alfa Romeo 1900

Duralfa …

Sei un Mito! – II Parte

“Duralfa è il nome di una lega brevettata dall’Alfa Romeo e utilizzata prima sui motori aeronautici, poi anche sui motori automobilistici, uno pseudonimo che da solo è un indicatore dello spirito, dell’anima e del cuore Alfa Romeo. Scoprite un viaggio attorno alle vetture del nostro museo attraverso racconti che nascono da un punto di vista mai banale, arricchiti da immagini che mostrano forme sempre affascinanti. Grazie Duralfa!” Elisabetta Cozzi

Duralfa

Lo scrittore “segreto” con l’Alfa nel cuore, nell’anima e negli occhi, racconterà un’interpretazione particolare delle vetture Alfa Romeo del museo, perché ogni auto ha dietro di sé un mondo da scoprire e raccontare.

Il “Mito”… continua

Torniamo a bordo della Mito che ci aveva entusiasmato con il racconto del team del Centro Stile, all’epoca diretto da Wolfgang Egger che, ispirato dal suo capolavoro, la “8C Competizione”, decise di reinterpretare gli stilemi “8C” nelle dimensioni e nelle proporzioni di una compatta sportiva di segmento “B” come la MiTo.

La MiTo viene realizzata sulla piattaforma della Fiat “Grande Punto” – un razionale carry-over da un modello di larga diffusione ma con buone caratteristiche dinamiche – un’ottima base di partenza con l’obiettivo di offrire performance vivaci e piacevolezza di guida.

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

23. Il comando, vicino alla leva del cambio, del sistema “D.N.A.”, che incide sullo stile di guida e sulle performance della vettura; questa soluzione tecnica innovativa era esclusiva della Mito

24: il vano motore della Mito, con il quattro cilindri disposto trasversalmente, e il gruppo ottico in primo piano

25: il motore con tecnologia “MultiAir” da 170 cv che equipaggia la Mito Quadrifoglio Verde, una gran turismo in dimensioni compatte

Il DNA del(la) MiTo

L’efficacia dell’assetto, con una messa a punto in funzione delle prestazioni, viene integrata dal “DNA” (foto 23), soluzione esclusiva della MiTo e primato nella sua categoria: con un comando collocato davanti alla leva del cambio che agisce secondo tre parametri (“Dynamic”, “Normal” e “All Weather”) si regola la risposta del motore, il controllo dinamico e l’assistenza dello sterzo (la MiTo è la prima Alfa Romeo col servosterzo elettrico). Tutti gli utenti della MiTo infatti ne apprezzano la guidabilità e la sincerità della dinamica, sempre sicura in ogni condizione.

I motori (foto 24) hanno un’apprezzabile range di potenze offerte al pubblico: dal 1,4 turbo da 155 cv all’aspirato da 78 cv per i neo-patentati, dal diesel multijet 1,6 da 120 cv al 1,3 da 95, fino agli innovativi “Multiair” da 135 cv fino al 170 cv che equipaggia la versione “Quadrifoglio Verde”, al top della gamma (foto 25).

26: la “placca” triangolare con l’emblema del Quadrifoglio che caratterizza l’omonima versione della Mito

27: la scritta Mito con il Quadrifoglio ricamata sui sovratappeti in moquette

28: il battitacco di alluminio con il Quadrifoglio

 Benvenuti al Salone di Ginevra

La casa del Biscione presenta anche, in occasione del Salone di Ginevra del 2009, una Mito “GTA” in configurazione “concept”, dotata del 4 cilindri 1750 sovralimentato da 240 cv: sarebbe stata la versione estrema al vertice della gamma in termini di prestazioni, un’occasione mancata.

E proprio la Mito Quadrifoglio (foto 26-27-28), vera e propria gran turismo in dimensioni compatte, è l’ultima arrivata nella collezione del Museo F.lli Cozzi (foto 29): una vettura ancora oggi piacevole da guidare e da guardare, una tra le ultime “3 porte” a listino fino a qualche anno fa (questo esemplare dotato anche del cambio “TCT” (foto 30), altra caratteristica che ha sempre sottolineato la sua anima sportiva.

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

29: il materiale di archivio del Museo F.lli Cozzi relativo alla Mito, Quadrifoglio Verde inclusa

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

30: la Mito Quadrifoglio Verde del Museo F.lli Cozzi è dotata del cambio a doppia frizione (“TCT”), un altro elemento da gran turismo da segmento superiore

Settembre 2026