Alfa Romeo 1900

Duralfa …

Sei un Mito!

1° Parte

Duralfa è il nome di una lega brevettata dall’Alfa Romeo e utilizzata prima sui motori aeronautici, poi anche sui motori automobilistici, uno pseudonimo che da solo è un indicatore dello spirito, dell’anima e del cuore Alfa Romeo. Scoprite un viaggio attorno alle vetture del nostro museo attraverso racconti che nascono da un punto di vista mai banale, arricchiti da immagini che mostrano forme sempre affascinanti. Grazie Duralfa!” Elisabetta Cozzi

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<p>Foto 1.9: la scritta posteriore della “Giulietta t.i.” del museo Cozzi.

1. L’immancabile scudo anteriore che caratterizza tutte le Alfa Romeo: la Mito offre questa interpretazione

Foto 1.10: un primo piano della plancia della Giulietta del museo F.lli Cozzi realizzato dal lunotto posteriore.

2: la Mito rappresenta la proposta dell’Alfa Romeo, presentata nell’estate del 2008, per una compatta dal carattere sportivo

3: la Mito offre subito l’impressione di essere una coupé compatta

Duralfa

Lo scrittore “segreto” con l’Alfa nel cuore, nell’anima e negli occhi, racconterà un’interpretazione particolare delle vetture Alfa Romeo del museo, perché ogni auto ha dietro di sé un mondo da scoprire e raccontare.

Il ritorno alle competizioni

Nel giugno del 2008 l’Alfa Romeo presenta la nuova “MiTo” (foto 1) con un evento internazionale a Milano, al Castello Sforzesco, e un esemplare nell’esclusivo “Rosso Competizione” rimane in esposizione per un mese in Piazza Duomo, nel cuore pulsante del Capoluogo Lombardo.

La Casa del Biscione introduce un prodotto inedito, da posizionare alla base della gamma (foto 2), che va ad occupare un segmento “nuovo” per l’Alfa, quello delle compatte sportive (foto 3). Per inciso, va fatta una precisazione, per evitare equivoci: l’avventura dell’Arna negli anni Ottanta non c’entra nulla, il nuovo modello è tutta un’altra storia.

La denominazione scelta per la nuova vettura è un incontro tra due realtà unite da un fil rouge: Milano, dove la nuova vettura è stata disegnata e pensata, e Torino, dove la nuova vettura viene prodotta (foto 4).

La MiTo è l’ultima auto interamente disegnata presso il “Centro Stile Alfa Romeo” (foto 5), prima del suo trasferimento: è dal 1991 che lo stile ha sede nello stabilimento di Arese, dopo decenni nei locali storici (e mitici) del Portello, a Milano (foto 6).

Foto 1.7: il motore a 4 cilindri bialbero di 1290 cc della Giulietta, in questo caso una “t.i.” del 1960 del museo F.lli Cozzi.

4: la scritta “Mito” posizionata sul portello posteriore, crasi di MIlano e TOrino

5: la Mito è l’ultima vettura di grande serie ad essere creata al “Centro Stile Alfa Romeo” di Arese, dal gruppo capitanato da Wolfgang Egger

6: nel 1991 il Centro Stile Alfa Romeo trasloca dalla sede storica del Portello e si trasferisce nei nuovi locali ad Arese: Walter De Silva è il responsabile dello stile del Biscione

Il team del Centro Stile 

Il team del Centro Stile, diretto all’epoca da Wolfgang Egger, prende spunto dal suo capolavoro, la “8C Competizione”, supercar al vertice della gamma caratterizzata da uno stile mozzafiato immediatamente apprezzato “all-over-the-world”, ancora oggi un riferimento.

Ovviamente vengono reinterpretati gli stilemi “8C” nelle dimensioni e nelle proporzioni di una compatta sportiva di segmento “B” come la MiTo: “trilobo” nella parte inferiore del frontale (foto 7), gruppi ottici anteriori ellittici e fortemente inclinati (foto 8-9), curvatura dei cristalli laterali da coupé sportivo (foto 10), cerchi in lega con disegno (molto Alfa Romeo) simile a quelli della “ottocì” – con una varietà di proposte accattivanti (foto 11) – fari posteriori tondi a led (utilizzati in seguito sulla “4C”) (foto 12).

Oltre a soluzioni raffinate come i cristalli delle porte senza cornici (foto 13), il lunotto leggermente incassato (foto 14), i passaruote muscolosi in una fiancata pulita ed elegante (foto 15-16), la targa anteriore posizionata a sinistra (come sulle altre vetture della gamma) (foto 17).

All’interno troviamo una coerenza di stile con l’esterno: strumentazione analogica con gli indicatori tondi incassati (foto 18-19), bocchette anch’esse tondeggianti (foto 20), forme sportive senza orpelli, sedili snelli e avvolgenti (anche in pelle tra gli optional) (foto 21), volante a tre razze (foto 22).

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Luglio 2026