“Un momento di pura emozione”

L’Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969 entra a far parte della collezione

Cosa spinge un uomo ad affidare la compagna di una vita a un museo a centinaia di chilometri di distanza? Ecco la commovente storia del Dottor Fino

Chissà perché la macchina del tempo questo mese ci ha portato per ben due volte nel 1969. Il primo viaggio lo abbiamo fatto con il ritrovamento della corrispondenza tra Pietro Cozzi e il Direttore della General Motors Italia e il secondo imbarcandoci su un volo EasyJet, direzione Bari.

Curiosi di scoprire la storia della nuova arrivata nella collezione del Museo Fratelli Cozzi? Allora mettetevi comodi, allacciate le cinture di sicurezza e viaggiate con noi.

 

Elisabetta Cozzi sulla pista dell’aeroporto, pronta per imbarcarsi per Bari.. e per una nuova avventura

Gestisce, racconta, accoglie e siamo abbastanza sicuri che parli con le oltre 60 Alfa Romeo della Collezione Cozzi. Lei è il cuore del Museo Fratelli Cozzi

 

Elisabetta Cozzi

Fondatrice e Presidente , Museo Fratelli Cozzi

Il 9 luglio, con un volo EasyJet da Milano Malpensa a Bari, siamo andati a incontrare il dottor Emanuele Fino, che ci ha accolti al Circolo della Vela di Bari, con un meraviglioso affaccio sul mare di questa splendida città.

Abbiamo bevuto un aperitivo insieme e gli abbiamo portato un piccolo regalo: un libro di ASI dedicato al Gran Premio di Bari, una rievocazione storica davvero bellissima alla quale lui ha partecipato proprio con l’auto che ha deciso di donare al museo.

Dopo aver sbrigato tutte le pratiche necessarie per il conferimento dell’automobile, siamo andati dal suo meccanico, Gianni, che ci ha mostrato l’auto e l’ha messa in moto davanti a noi. È stato un momento di pura emozione.

Con la consegna delle chiavi, il dottor Fino non ci ha affidato soltanto la sua automobile, ma anche un pezzo importante della storia della sua vita.

Siamo orgogliosi, emozionati e profondamente felici che abbia riconosciuto nel nostro museo una casa in cui custodire non solo la sua Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969, ma anche tutti i bellissimi ricordi che porta con sé. Ora l’auto è stata accolta e coccolata nel Museo_Officina e, appena rifinito il “trucco e parrucco”, sarà pronta per essere ammirata dai nostri visitatori.

Grazie al dottor Fino per la sua generosità e per aver visto nel Museo Fratelli Cozzi il luogo ideale in cui affidare questa automobile così speciale.

Elisabetta Cozzi in officina con il Dott. Fino e il meccanico Gianni, controllano tutti i dettagli dell’Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969

Qualche settimana fa ho ricevuto una mail piuttosto insolita. Una persona mi ha scritto dicendo di voler donare un’automobile al nostro museo. Sono rimasta ovviamente sorpresa e, incuriosita, ho chiesto qualche informazione in più.

Dall’altra parte ho trovato un signore di Bari che mi ha raccontato di possedere un’Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969 e di aver preso una decisione importante: donarla al museo. Oggi ha 84 anni, sa che non la utilizzerà più e desidera che quella macchina trovi una nuova casa, un luogo in cui possa essere custodita, curata e soprattutto continuare a essere ammirata.

Inizia così uno scambio di mail e alcune telefonate per capire meglio di che automobile si tratti, quale storia porti con sé e quali siano le motivazioni che hanno spinto questo signore a compiere un gesto così raro e generoso. Quello che ancora non sapevamo era che dietro quella semplice proposta di donazione si nascondeva una storia davvero incredibile.

Ed ecco come sono andate, davvero, le cose.

 

Logo Alfa Romeo sulla Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969

Elisabetta Cozzi alla guida dell’Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969

Il dottor Emanuele Fino, cardiologo a Bari, ci ha raccontato che l’automobile gli fu regalata dal padre in occasione del conseguimento della specializzazione in cardiologia. Ricorda ancora il giorno in cui andarono a ritirarla presso Levantauto: il venditore si chiamava Marino e la vettura era disponibile in pronta consegna.

Da quel momento, l’auto è sempre rimasta nelle sue mani: lui ne è stato l’unico proprietario e l’ha guidata per tutta la vita, custodendola con grande cura. Con questa Alfa Romeo ha attraversato molti momenti importanti della sua storia personale, a partire dal viaggio di nozze.

Non ha mai voluto affidarla ad altri, con una sola eccezione: un addetto dell’ospedale in cui lavorava, al quale era particolarmente affezionato, gli chiese di poterla usare per il proprio matrimonio. Il dottor Fino accettò, ma al ritorno si ritrovò l’auto piena di chicchi di riso lanciati dopo la cerimonia; ci ha raccontato sorridendo di aver continuato a trovarne tracce anche molto tempo dopo.

 

Un brindisi suggella la donazione dell’Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969

Negli anni l’automobile ha partecipato anche a numerose rievocazioni storiche e raduni, tra cui il Gran Premio di Bari, il Giro del Cilento e molte altre manifestazioni legate al mondo delle auto d’epoca. Spesso al suo fianco c’era l’amico Gianni, meccanico e grande esperto di Alfa Romeo, suo coetaneo e compagno di tante avventure.

Il dottor Fino ha scelto di donare l’auto al nostro Museo perché desiderava che trovasse una casa capace di prendersene cura. Grande appassionato e collezionista, non solo di automobili ma anche di molto altro, oggi sta cercando una destinazione ideale per gli oggetti che ha più amato nel corso della sua vita.

Per questo siamo particolarmente orgogliosi che abbia scelto il Museo Fratelli Cozzi come nuova casa della sua Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969, targa oro ASI, color verde muschio.

Alfa Romeo GT Junior 1300 del 1969 si riposa dopo un lungo viaggio nel nostro Museo_Officina