Montreal, un’eleganza ben documentata

A Classic Eleganza Stresa la nostra Montreal rossa del 1971 conquista il Trofeo ASI per il decennio 1971–1980. A colpire la giuria, anche le carte conservate da Pietro. Vi raccontiamo perché.

Di solito, per conoscere un’automobile, si comincia dalla carrozzeria, e solo dopo si apre il cofano. Con la nostra Montreal la conoscenza – che noi paragoniamo quasi a un corteggiamento – può andare avanti ancora un bel po’. Si possono leggere le brochure a lei dedicate e ammirare le fotografie della sua presentazione in concessionaria. Questo perché il nostro fondatore Pietro aveva conservato tutto di lei, così come aveva fatto per quasi tutte le automobili della collezione.

Per questo motivo, quando abbiamo preparato la trasferta della Montreal a Stresa, abbiamo deciso che tutta questa storia sarebbe partita insieme a noi!
Sabato 10 e domenica 11 ottobre, infatti, la nostra Alfa Romeo Montreal rossa del 1971 ha partecipato alla diciannovesima edizione di Classic Eleganza Stresa, il concorso organizzato da Classic Club Italia sul Lago Maggiore. E, fra tante splendide automobili, si è fatta apprezzare anche per ciò che aveva da raccontare.

La Montreal sul prato dell’Hotel Regina Palace Stresa

La Montreal con tutti i materiali di archivio

La Montreal con Elisabetta e le amiche Dana e Dolores della Scuderia Sant Ambroeus

Pregasi conservare

 

Cartoncini d’invito, dépliant, brochure, manuali di riparazione, cartella stampa, poster e fotografie: provate a mettere insieme questi materiali e vedrete ricomparire un pezzo di vita della concessionaria. C’è il momento in cui un nuovo modello viene presentato al pubblico, ci sono le immagini scelte per farlo desiderare, le informazioni per raccontarlo alla stampa e quelle per conoscerlo fin dentro la meccanica. Il lavoro di allora, che Pietro ha avuto la cura di custodire e che oggi possiamo tornare a leggere.

 

A Stresa questo corredo ha particolarmente colpito la giuria tecnica, per una completezza di informazioni rara da ritrovare accanto a una vettura. Per noi è stata una bella soddisfazione: chi frequenta il Museo sa quanto ci piaccia cercare tra le carte, ricostruire i collegamenti, restituire alle automobili le persone e le vicende che le hanno accompagnate.


La Montreal è tornata a Legnano con il Trofeo ASI, Automotoclub Storico Italiano, come migliore automobile del decennio 1971–1980. E noi con un motivo in più per essere grati a Pietro e alla sua ostinata attenzione per la memoria.

Elisabetta presenta il museo e il progetto fotografico al pubblico

Elisabetta sistema i documenti di archivio sul cofano della Montreal

Consegna premio Giuria ASI a Elisabetta Cozzi e Marco Cuppini

Nella hall, altre storie

Mentre la Montreal partecipava al concorso, nella magnifica hall dell’Hotel Regina Palace le persone ammiravano la nostra mostra fotografica “Donne e motori? Gioie e basta.”.
Sabato pomeriggio, prima della cena, la nostra presidente Elisabetta Cozzi ha raccontato le origini del progetto e la storia del Museo a un pubblico numeroso, attento e coinvolto. Fra le fotografie e le automobili si è aperta una conversazione sugli stereotipi, sulle persone e sul modo in cui il mondo dei motori racconta la società.

 

È una scelta degli organizzatori che abbiamo apprezzato molto. In un concorso di eleganza, dove lo sguardo si sofferma sulle forme, sui dettagli e sulla conservazione delle vetture, dedicare spazio anche a questi temi allarga la conversazione e dà al pubblico altre ragioni per fermarsi.
«Una scelta che testimonia sensibilità e una visione moderna del motorismo storico, capace di raccontare, insieme alle vetture, le persone e la società. Per questo sono particolarmente grata», sottolinea Elisabetta.

La mostra nella hall dell’Hotel Regina Palace Stresa

Il lago, le auto, gli incontri

Intanto, intorno a noi, c’era altro da ammirare (e noi non ci siamo tirati certo indietro). La Mercedes-Benz 220 SE Cabriolet si è aggiudicata il Best in Show, mentre fra le show car spiccava la Bentley GTZ Zagato, uno dei soli nove esemplari al mondo. Sull’acqua sfilavano i Riva storici, a ricordarci che da queste parti l’eleganza ha anche un approdo.
Il concerto del Coro Motta Rossa, la cena di gala e i fuochi d’artificio hanno completato due giornate curate con un’attenzione che abbiamo ritrovato anche nell’accoglienza.
Grazie a Classic Club Italia e a tutta l’organizzazione per aver riservato tanto calore a noi, alla Montreal e alle nostre fotografie. Quanto ai documenti, sono tornati al Museo: dopo aver suscitato tutto questo interesse, meritano che qualcuno continui a sfogliarli. Vi aspettiamo!

I fuochi d’artificio sul Lago Maggiore

Il numeroso pubblico presente alla manifestazione