L’auto che parla a tutti

Perché le auto hanno un’anima… e una voce

Scopri “L’auto che parla a tutti”, il laboratorio esperienziale della nostra Officina Inclusiva

L’AUTO CHE PARLA A TUTTI

Lo avevamo annunciato e ora siamo pronti a farvi entrare nel vivo del progetto “L’Auto che parla a tutti. Nei giorni scorsi abbiamo ospitato l’Associazione Il GranelloProgetti Fantasia e, grazie al fonopedista Paolo Colombo, abbiamo fatto sentire loro “la voce” delle nostre auto, trasmettendo vibrazioni che sono passate attraverso i motori e le mani dei nostri ospiti, per arrivare dritte al cuore.

L’iniziativa vuole ampliare la gamma di esperienze inclusive alle quali da sempre il Museo Fratelli Cozzi lavora per rendere la cultura tecnica accessibile a tutti, favorendo la piena partecipazione anche da parte di chi, per motivi fisici o cognitivi, è spesso escluso da queste esperienze. La prima attività è programmata per mercoledì 10 giugno.

Il progetto va ad arricchire l‘offerta inclusiva di Museo_Officina, la nuova area museale e concept esperienziale realizzato con il supporto di Regione Lombardia.  

Elisabetta Cozzi svela la nuova area Museo_Officina

“Felicità e adrenalina”

Gli ospiti del museo hanno potuto toccare con mano, letteralmente, le evoluzioni tecnologiche delle vetture compiendo un viaggio nel tempo, grazie alla “nonna” la 1750 GT Veloce del 1969, la “mamma” RZ 3000 del 1995 e la “figlia” la 4C del 2015. 

È stato bello poter fare un viaggio nelle loro emozioni, tra curiosità e stupore, timore e stupore, “felicità e adrenalina“. La lezione che abbiamo imparato è che “ogni motore, ogni scienza, fa la sua aspettativa” e così ogni voce ha una storia da raccontare e quella dei nostri ospiti è andata oltre ogni aspettativa. Non vediamo l’ora di poter riaprire ancora le porte del Museo_Officina per dare voce alle nostre auto. 

Clicca, guarda e ascolta la voce dei nostri ospiti 

Paolo Colombo

Il suono della parola non è solo un mezzo per comunicare, ma una vera e propria mappa del nostro benessere emotivo, relazionale e psicomotorio. È su questo principio che si fonda la Fonopedia, una disciplina innovativa che studia sistematicamente la voce con finalità interpretative e pedagogiche. A tracciarne i confini e a codificarne i metodi è stato Paolo Colombo, compositore e musicologo italiano che, partendo da oltre trent’anni di esperienza nel sociale, ha dato vita a un nuovo campo d’indagine scientifica

 Al Museo Fratelli Cozzi, Colombo ha proposto «un viaggio che, oltre a essere visivo, è anche uditivo e tattile e che vede come protagonista la voce del motore delle auto. La voce è sempre la manifestazione umanamente percepibile dell’essenza più profonda, anche della persona, tanto quanto anche degli oggetti – spiega Paolo Colombo – Il cuore del motore si esprime attraverso la sua vibrazione, quindi attraverso il suono fruibile dal punto di vista uditivo e tattile».

Clicca, guarda e ascolta l’intervista a Paolo Colombo

La fonopedia 

Il percorso che ha portato alla nascita della Fonopedia affonda le sue radici nei primi anni Novanta. Già nel 1991, l’esperto muove i primi passi come responsabile dei corsi di musica e cinema presso l’AIAS di Legnano. Una vocazione, quella per l’inclusione, che si traduce anche nel linguaggio cinematografico: tra il 1996 e il 1998 Paolo Colombo firma come sceneggiatore e regista due pellicole realizzate con ragazzi disabili, proiettate al celebre Festival Europeo del Cinema e Handicap di Torino.

«Da anni lavoro sul suono della voce umana, tirando fuori tutti gli aspetti possibili, anche spirituali. Dal momento in cui ho cominciato a frequentare il museo ho proposto questo tipo di fruizione in un ambito di maggiore inclusione degli ospiti del museo e si è deciso di intraprendere questa via», ha commentato Colombo.

Il raggio d’azione si amplia alla fine del decennio: tra il 1997 e il 1999 ricopre il ruolo di Docente e Tutor di Tirocinio per la Regione Lombardia (all’interno di progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo), formando operatori musicali destinati all’area del disagio giovanile presso i Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) milanesi e la Comunità Exodus di Don Mazzi.

Paolo Colombo svela “la voce” delle auto del museo

Paolo Colombo con Elisabetta Cozzi presentano il progetto

Negli ultimi anni, la Fonopedia è uscita dai laboratori di ricerca per trovare spazio nei più alti contesti scientifici e istituzionali italiani. Il 10 novembre 2023 la disciplina è stata al centro del Corso di Aggiornamento Foniatrico-Logopedico presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” di Catanzaro.

Il definitivo riconoscimento culturale è arrivato il 13 ottobre 2024, quando il volume Introduzione alla Fonopedia è stato presentato ufficialmente al Ministero della Cultura, nella prestigiosa cornice dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, sancendo l’ingresso della materia tra le grandi innovazioni del patrimonio culturale e scientifico contemporaneo.